Risoluzione di «Revisione dello Statuto del Partito Comunista Cinese» del XIX Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese

Diritto Cinese

Il XIX congresso nazionale del Partito comunista cinese si è concluso. Con la risoluzione di «Revisione dello Statuto del Partito Comunista Cinese», il pensiero socialista con caratteristiche cinesi di nuova generazione di Xi Jinping è divenuto parte dello statuto del partito.

Com’è cambiato lo statuto del Partito? I cambiamenti sono tutti conseguenza del sostegno e dello sviluppo del socialismo con caratteristiche cinesi.

Entrano nello statuto citazioni relative a:

  1. Il pensiero socialista con caratteristiche cinesi di nuova generazione di Xi Jinping;
  2. “Quattro Autostime”;
  3. “Sogno Cinese”;
  4. L’importante decisione politica sul cambiamento delle maggiori contraddizioni della società cinese;
  5. I “Cinque Concetti di Sviluppo” e le “Quattro Comprensività”;
  6. La nuova esperienza nel governo del paese dal XVIII congresso nazionale del Partito comunista cinese;
  7. Il concetto di una forte armata, una comunità per il destino del genere umano, “Una cintura una via” (the Belt and Road Initiative);
  8. Il bisogno di nuova generazione di auto-controllo e…

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Russiagate e guerre di fazione negli USA

download.jpgNel partito della guerra che dirige oggi gli USA è in corso una contesa furibonda. I due campi avversi all’interno di tale partito sono: quello legato al clan Clinton saldato ai neoconservatori repubblicani, maggioritario nello Stato, nell’esercito, nelle amministrazioni e nei media; e quello eterogeneo di novizi della politica cristallizzatosi intorno alla società Trump e alla sua clientela, che detiene il solo potere esecutivo. La prima – espressione della proprietà finanziaria moderna, internazionalizzata e del capitale di Wall Street – è la fazione “antirussa”, la sua economia è il credito e la guerra di rapina; la seconda è la fazione isolazionista, la sua economia è la contesa commerciale e il mercato interno, e la cui dottrina strategica, non compiuta per non dire inesistente, ricalca stancamente le direttive dell’altra compagine, o ricade nei vecchi riflessi da guerra fredda primaria: essa è espressione del capitale nazionale, della proprietà locale e domestica rimasta relativamente indietro, per limiti oggettivi, nella corsa alla globalizzazione. Continua a leggere

Marx, Lincoln e la lotta del Capitale contro il Lavoro

PCUSA rally in Chicago 1939 4.pngRipercorrendo le prese di posizione di Marx dirigente politico confrontato ai grandi eventi del proprio tempo – come già visto in un nostro precedente articolo sui giudizi di Marx rispetto alla Comune e al ruolo del partito rivoluzionario nell’Inghilterra vittoriana, ove giungevamo a risultati “soprendenti” rispetto alla lettura stereotipata del marxismo occidentale contemporaneo – vorremmo porre qui l’attenzione alla guerra di secessione statunitense, e all’importanza che Marx accordava ad essa.

Nel farlo, ci riferiremo alla celebre lettera indirizzata ad Abramo Lincoln in cui Marx a nome dell’Internazionale si schiera senza indugi dalla parte dei nordisti, vedendo nella guerra l’evento più importante del secolo in termini di lotta per l’emancipazione. Continua a leggere

Le secessioni in Europa

catalognaUna inattuale, rapida ma forse necessaria precisazione sul secessionismo catalano dei ricchi, in lotta per affermare la propria indipendenza dal peso delle regioni più povere della Spagna.

Non è una novità che nell’età dell’imperialismo si scatenino forze a vario titolo propense a rimettere indietro le lancette della storia, e conseguentemente alla sua natura reazionaria, emergano processi che tendono a mettere sotto pressione, dove necessario, le conquiste della stessa rivoluzione borghese nella sua fase ascendente e progressiva. L’unità nazionale, conseguita in Europa nel corso del diciannovesimo secolo – col suo portato di liquidazione dell’ordine feudale e di centralizzazione delle classi subalterne sulla spinta della rivoluzione diretta dalla borghesia industriale – è fra esse. Continua a leggere

1871: Marx, la Comune, l’Inghilterra

Marx.pngNel 1871, pochi mesi dopo l’insurrezione della Comune di Parigi, Karl Marx fu intervistato dal New York Herald. L’intervista fu ripresa dal quotidiano Le Galois – giornale francese conservatore e anti-repubblicano – nell’edizione del 22 agosto 1871 [fonte]. I giornalisti chiesero a Marx quali fossero i legami tra l’Associazione Internazionale dei Lavoratori (IWA), di cui è il dirigente più eminente, e il movimento rivoluzionario parigino, che lo stesso Marx aveva appena celebrato nell’opuscolo “La Guerre civile en France”, pubblicato nel maggio dello stesso anno, all’indomani della caduta della Comune.

Si tratta di una testimonianza illuminante sull’approccio di Marx, dirigente politico, di fronte alla concretezza del presente, nel vivo di grandi eventi storici che si determinano indipendentemente dalla teoria. Eccone alcuni estratti significativi: Continua a leggere

A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) — Falcerossa – Comuniste e comunisti

http://www.marx21.it di Francesco Maringiò Attraverso tre interviste a dirigenti ed intellettuali della CASS emergono i nodi nevralgici del confronto con la dimensione intellettuale e politica cinese. Questi punti non solo ci permettono di decodificare meglio quel mondo e farcelo conoscere più a fondo, ma aiutano a far affiorare alla mente importanti domande e spunti di […]

via A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) — Falcerossa – Comuniste e comunisti

Lineamenti di suprematismo occidentale dal gruppo Espresso

unnamedPer chiunque fosse alla ricerca di un autentico concentrato di ideologia suprematista, nella sua versione più moderna, raffinata e insidiosa, è possibile trovarlo in un editoriale di Federico Rampini – giornalista di punta del gruppo Espresso, corrispondente da New York e autore di molti libri – nell’inserto D di Repubblica del 19/08/2017.

Il gruppo Epresso è come noto una vera e propria centrale egemonica della classe dirigente nazionale. In quanto elaborazione destinata al grande pubblico di una delle sue voci più autorevoli, ci permettiamo dunque di prendere sul serio tale articolo: esso è sintomatico della capillarità e della diffusione di un complesso di superiorità che l’egemonia liberale e imperialista ha radicato in tutti gli strati sociali delle società occidentali. Continua a leggere

L’aggressione al Venezuela

Partito Comunista Italiano - Federazione di Fermo

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Le vicende venezuelane seguono un copione già più volte inscenato dai registi dell’imperialismo statunitense. Si sarebbe tentati di dire che ormai la gente dovrebbe essere vaccinata contro questo tipo di operazioni, ma il fuoco di fila mediatico a cui è sottoposta la Rivoluzione bolivariana è talmente feroce da indurre qualsiasi persona a prendere le distanze dal governo venezuelano. Tuttavia lasciarsi turlupinare dalla grancassa mediatica asservita agli interessi neocoloniali rende complici di quei poteri economici, politici e militari che vogliono far ridiventare il Venezuela e tutto il continente latinoamericano il “giardino di casa” della potenza nordamericana, gestito da “giardinieri” pronti a difendere con ogni mezzo i privilegi dei ricchi e delle multinazionali.

Qual è questo copione? Innanzitutto si sfrutta e si cerca di approfondire gli elementi di criticità presenti in un Paese considerato nemico; poi si foraggia, si consiglia e si arma per anni l’opposizione per poi spingerla all’azione quando i…

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I PRINCIPI E L’IDENTITA’ DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP OVVERO IL FRONTE UNITO DELLA SINISTRA DI CLASSE

LA VIA DEL SOCIALISMO

I PRINCIPI E L’IDENTITA’ DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP OVVERO IL FRONTE UNITO DELLA SINISTRA DI CLASSE

di Marco Quagliaroli

I visitatori di questo sito ricorderanno che già nei mesi scorsi abbiamo analizzato le dinamiche politiche e ideologiche afferenti alla questione sindacale e alla costituzione di un fronte unito della sinistra.
Ritorniamo sull’argomento poichè la situazione si sta evolvendo in modo tale da presentare elementi di grande interesse che riteniamo utile far conoscere ed approfondire.
Questa sommaria analisi di fase si incardina su quattro date chiave:
26 giugno 2016 – assemblea costituente del PCI
4 dicembre 2016 – vittoria del NO nel referendum costituzionale
11 giugno 2017 – secondo congresso dell’USB
1 luglio 2017 – assemblea costituente della Piattaforma Sociale Eurostop
Questi eventi devono essere compresi nella loro grande rilevanza politica.
Il PCI è il partito che vuole rendere protagonista il proletariato italiano nella lotta di classe contro le forze dello sfruttamento…

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Apparato mediatico, egemonia e contro-egemonia [parte seconda]

amediawarParte seconda. Compito politico arduo ma fondamentale, che i comunisti sono chiamati a svolgere ancor prima della presa del potere: inserirsi nella sfera ideologica del nemico di classe e cercare di ampliare lo spettro di influenza sociale del punto di vista dei lavoratori, i quali sono la maggioranza, ma il cui discorso organico è inaudibile e ultraminoritario. All’inizio sarà “solo” contropropaganda (cercare di contrastare il flusso di disinformazione cosciente costruito dagli apparati mediatici della borghesia), così come al livello economico sarà “solo” agitazione sindacale (cercare di contrastare il flusso di decreti anti operai e attacchi alle conquiste economico sociali), per poi svilupparsi in qualcosa di più coerente e unitario, in grado di esercitare capacità d’attrazione su larghi strati sociali, e costruire il consenso intorno alla prospettiva socialista.   Continua a leggere