1871: Marx, la Comune, l’Inghilterra

Marx.pngNel 1871, pochi mesi dopo l’insurrezione della Comune di Parigi, Karl Marx fu intervistato dal New York Herald. L’intervista fu ripresa dal quotidiano Le Galois – giornale francese conservatore e anti-repubblicano – nell’edizione del 22 agosto 1871 [fonte]. I giornalisti chiesero a Marx quali fossero i legami tra l’Associazione Internazionale dei Lavoratori (IWA), di cui è il dirigente più eminente, e il movimento rivoluzionario parigino, che lo stesso Marx aveva appena celebrato nell’opuscolo “La Guerre civile en France”, pubblicato nel maggio dello stesso anno, all’indomani della caduta della Comune.

Si tratta di una testimonianza illuminante sull’approccio di Marx, dirigente politico, di fronte alla concretezza del presente, nel vivo di grandi eventi storici che si determinano indipendentemente dalla teoria. Eccone alcuni estratti significativi: Continua a leggere

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A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) — Falcerossa – Comuniste e comunisti

http://www.marx21.it di Francesco Maringiò Attraverso tre interviste a dirigenti ed intellettuali della CASS emergono i nodi nevralgici del confronto con la dimensione intellettuale e politica cinese. Questi punti non solo ci permettono di decodificare meglio quel mondo e farcelo conoscere più a fondo, ma aiutano a far affiorare alla mente importanti domande e spunti di […]

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Lineamenti di suprematismo occidentale dal gruppo Espresso

unnamedPer chiunque fosse alla ricerca di un autentico concentrato di ideologia suprematista, nella sua versione più moderna, raffinata e insidiosa, è possibile trovarlo in un editoriale di Federico Rampini – giornalista di punta del gruppo Espresso, corrispondente da New York e autore di molti libri – nell’inserto D di Repubblica del 19/08/2017.

Il gruppo Epresso è come noto una vera e propria centrale egemonica della classe dirigente nazionale. In quanto elaborazione destinanta al grande pubblico di una delle sue voci più autorevoli, ci permettiamo dunque di prendere sul serio tale articolo: esso è sintomatico della capillarità e della diffusione di un complesso di superiorità che l’egemonia liberale e imperialista ha radicato in tutti gli strati sociali delle società occidentali. Continua a leggere

L’aggressione al Venezuela

Partito Comunista Italiano - Federazione di Fermo

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Le vicende venezuelane seguono un copione già più volte inscenato dai registi dell’imperialismo statunitense. Si sarebbe tentati di dire che ormai la gente dovrebbe essere vaccinata contro questo tipo di operazioni, ma il fuoco di fila mediatico a cui è sottoposta la Rivoluzione bolivariana è talmente feroce da indurre qualsiasi persona a prendere le distanze dal governo venezuelano. Tuttavia lasciarsi turlupinare dalla grancassa mediatica asservita agli interessi neocoloniali rende complici di quei poteri economici, politici e militari che vogliono far ridiventare il Venezuela e tutto il continente latinoamericano il “giardino di casa” della potenza nordamericana, gestito da “giardinieri” pronti a difendere con ogni mezzo i privilegi dei ricchi e delle multinazionali.

Qual è questo copione? Innanzitutto si sfrutta e si cerca di approfondire gli elementi di criticità presenti in un Paese considerato nemico; poi si foraggia, si consiglia e si arma per anni l’opposizione per poi spingerla all’azione quando i…

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I PRINCIPI E L’IDENTITA’ DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP OVVERO IL FRONTE UNITO DELLA SINISTRA DI CLASSE

LA VIA DEL SOCIALISMO

I PRINCIPI E L’IDENTITA’ DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP OVVERO IL FRONTE UNITO DELLA SINISTRA DI CLASSE

di Marco Quagliaroli

I visitatori di questo sito ricorderanno che già nei mesi scorsi abbiamo analizzato le dinamiche politiche e ideologiche afferenti alla questione sindacale e alla costituzione di un fronte unito della sinistra.
Ritorniamo sull’argomento poichè la situazione si sta evolvendo in modo tale da presentare elementi di grande interesse che riteniamo utile far conoscere ed approfondire.
Questa sommaria analisi di fase si incardina su quattro date chiave:
26 giugno 2016 – assemblea costituente del PCI
4 dicembre 2016 – vittoria del NO nel referendum costituzionale
11 giugno 2017 – secondo congresso dell’USB
1 luglio 2017 – assemblea costituente della Piattaforma Sociale Eurostop
Questi eventi devono essere compresi nella loro grande rilevanza politica.
Il PCI è il partito che vuole rendere protagonista il proletariato italiano nella lotta di classe contro le forze dello sfruttamento…

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Apparato mediatico, egemonia e contro-egemonia [parte seconda]

amediawarParte seconda. Compito politico arduo ma fondamentale, che i comunisti sono chiamati a svolgere ancor prima della presa del potere: inserirsi nella sfera ideologica del nemico di classe e cercare di ampliare lo spettro di influenza sociale del punto di vista dei lavoratori, i quali sono la maggioranza, ma il cui discorso organico è inaudibile e ultraminoritario. All’inizio sarà “solo” contropropaganda (cercare di contrastare il flusso di disinformazione cosciente costruito dagli apparati mediatici della borghesia), così come al livello economico sarà “solo” agitazione sindacale (cercare di contrastare il flusso di decreti anti operai e attacchi alle conquiste economico sociali), per poi svilupparsi in qualcosa di più coerente e unitario, in grado di esercitare capacità d’attrazione su larghi strati sociali, e costruire il consenso intorno alla prospettiva socialista.   Continua a leggere

Apparato mediatico, egemonia e contro-egemonia

amediawarParte prima. Una caratteristica saliente della nostra epoca è senza dubbio la completa inattendibilità dell’informazione, in particolare nel campo della politica estera e della guerra, dell’economia e del lavoro, del ruolo dello Stato. Ovvero, laddove si collocano gli interessi prevalenti della borghesia imperialista, quella classe sociale che domina e dirige i paesi capitalisti più avanzati, riuniti nel blocco imperialista collettivamente operante sotto la guida egemonica della superpotenza USA. Il ribaltamento della realtà è una costante, facilmente intuibile appena si scavi la superficie dell’informazione di massa. Tuttavia, la pervasività e l’ossessività della propaganda crea una coltre e una nebbia difficile da diradare. Continua a leggere

Il liberismo: dottrina fondamentale del capitalismo

liberismo.jpgCiclicamente l’agenda liberista si riprone con più o meno vigore nel discorso pubblico delle società moderne. Presente sempre sottotraccia anche nei momenti di minore fortuna della storia del capitalismo, essa è oggi senza dubbio divenuta tendenza prevalente all’interno dello spettro politico-economico borghese, in concorrenza col protezionismo pronato dagli strati piccolo-borghesi legati al capitale industrial-nazionale contro le tendenze più cosmopolite del capitale acquisite, appunto, al liberismo. Predominante, esso ha comunque definitivamente rimpiazzato l’egemonia socialdemocratica che per lungo tempo ha costituito l’alleanza politica dell’epoca imperialista.  Continua a leggere

Francia 2017: tra reazione e nuova sinistra popolare

Partito Comunista Italiano - Marche

di Alberto Ferretti, Federazione provinciale di Fermo

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Il risultato del secondo turno delle presidenziali francesi ci ha consegnato una situazione politica riassumibile così: una larga vittoria della destra borghese del mondo degli affari sulla destra piccolo-borghese identitaria e localista.

La prima è rappresentata da Emmanuel Macron, referente dei gruppi sociali dominanti legati al grande capitale bancario (in subordine alla destra tradizionale repubblicana che a causa delle disavventure del candidato Fillon s’è trovata spiazzata e di poco esclusa dalla corsa); la seconda da Marine Le Pen, ereditiera di successo alla guida dei nostalgici del regime di Vichy riconvertitisi in difensori della piccola produzione, del commercio di provincia, della Francia rurale, da sempre reazionaria e fragilizzata dalla globalizzazione finanziaria.

Marine Le Pen ha cavalcato opportunisticamente il malessere sociale, cercando di dargli un’impronta razzista in linea con le ossessioni identitarie del vecchio Front National, sperando di prevalere grazie al voto contestatario. Presentandosi come « forza…

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L’antimperialismo necessario e le lotte di classe

amin 3Proponiamo di seguito un passaggio del libro La loi de la valeur mondialisée (Le temps de cerise – édition Delga, Paris, 2013) del grande economista marxista franco-egiziano Samir Amin – che vive a Dakar dove dirige il “Forum del Terzo Mondo” – sulle lotte di classe ai tempi dell’imperialismo. L’autore sviluppa nello studio un’analisi del modo di produzione capitalistico e della legge del valore di Marx estesa su scala mondiale (cosa che lo stesso Marx, per ragioni inerenti allo stadio di sviluppo del capitalismo mercantilista ed eurocentrico della sua epoca, fu impossibilitato a fare); delle relazioni di sfruttamento che tale espansione genera tra centri e periferie; e della natura delle lotte e dei conflitti che oppongono classi, Stati e nazioni nel quadro della polarizzazione estrema tra centri sfruttatori ad alta operatività finanziaria e monopolistica, e periferie sfruttate, che si sviluppano su traiettorie spesso ancora precapitalistiche, a capitalismo non maturo, o parzialmente socialista. Continua a leggere