A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) — Falcerossa – Comuniste e comunisti

http://www.marx21.it di Francesco Maringiò Attraverso tre interviste a dirigenti ed intellettuali della CASS emergono i nodi nevralgici del confronto con la dimensione intellettuale e politica cinese. Questi punti non solo ci permettono di decodificare meglio quel mondo e farcelo conoscere più a fondo, ma aiutano a far affiorare alla mente importanti domande e spunti di […]

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I PRINCIPI E L’IDENTITA’ DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP OVVERO IL FRONTE UNITO DELLA SINISTRA DI CLASSE

LA VIA DEL SOCIALISMO

I PRINCIPI E L’IDENTITA’ DELLA PIATTAFORMA SOCIALE EUROSTOP OVVERO IL FRONTE UNITO DELLA SINISTRA DI CLASSE

di Marco Quagliaroli

I visitatori di questo sito ricorderanno che già nei mesi scorsi abbiamo analizzato le dinamiche politiche e ideologiche afferenti alla questione sindacale e alla costituzione di un fronte unito della sinistra.
Ritorniamo sull’argomento poichè la situazione si sta evolvendo in modo tale da presentare elementi di grande interesse che riteniamo utile far conoscere ed approfondire.
Questa sommaria analisi di fase si incardina su quattro date chiave:
26 giugno 2016 – assemblea costituente del PCI
4 dicembre 2016 – vittoria del NO nel referendum costituzionale
11 giugno 2017 – secondo congresso dell’USB
1 luglio 2017 – assemblea costituente della Piattaforma Sociale Eurostop
Questi eventi devono essere compresi nella loro grande rilevanza politica.
Il PCI è il partito che vuole rendere protagonista il proletariato italiano nella lotta di classe contro le forze dello sfruttamento…

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Le libertà ai tempi del capitalismo imperialista

fakenewsPochi giorni fa, in vista della cerimonia d’insediamento del nuovo Presidente degli Stati Uniti, uno dei più importanti media imperialisti, Facebook, è stato incaricato di bloccare una televisione scomoda, Russia Today, in modo da evitare che coprisse l’evento sul social. L’emittente è stata bannata, questo il termine tecnico, ovvero impossibilitata ad aggiornare la propria pagina, con conseguente blocco del live streaming.

Questa decisione arriva al culmine di un’isterica campagna anti-russa intrapresa dai circoli reazionari americani ed estesasi su tutto il “mondo libero”, ossia l’asse imperialista USA /UE, da alcuni mesi a questa parte. Lanciata sulla scia delle difficoltà americane a spezzare la resistenza siriana ad Aleppo e delle relative difficoltà elettorali del clan Clinton – il più sensibile dei club politici ai desiderata del Capitale finanziario dominante -, l’effetto immediato di tale campagna si è ripercosso rapidamente sull’altro polo imperialista al di là dell’Atlantico. Quell’organo altrimenti inutile chiamato Parlamento Europeo ha proposto nel novembre 2016 una risoluzione – fondata sulla paranoia, intrisa di maccartismo e linguaggio da caccia alle streghe -, contro “le notizie false e la propaganda russa”, che manipolerebbero i risultati delle nostre elezioni facendo leva sulla credulità del popolaccio ignorante (!). Continua a leggere

L’autoritarismo: la politica interna del Capitale finanziario

causas-nazismo-fascismo-semejanzas_1_1626609L’attenzione smodata che gli ambienti politici danno a presunti problemi di governabilità porta a investire immense energie e focalizzare enormi aspettative su riforme di Costituzione e leggi elettorali. Queste riforme convergono tutte verso un modello fortemente incentrato sulla stabilità e rapidità dell’esecutivo. Viste però le attuali condizioni ciò vuol dire: rendere il governo libero di applicare le contro riforme socioeconomiche anti-operaie e anti-popolari richieste dai mercati finanziari.

L’efficienza legislativa in questo contesto non c’entra nulla: 40 anni di regime parlamentare non hanno impedito infatti all’Italia di produrre un apparato legislativo formidabile (al livello quantitativo perlomeno), e governi che cadevano a ritmi trimestrali non hanno impedito l’applicazione di tali leggi, né l’industrializzazione del Paese, lo sviluppo del dopoguerra etc. In quella fase, gli equilibri e i rapporti di forza economici, e dunque sociali e politici, imponevano che si prendessero in conto le esigenze di ampi strati delle masse popolari, il Parlamento assolveva in parte a tale funzione.
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Le primarie: impostura democratica

Primarie Napoli, presentazione (1)La macchina delle primarie del Partito Democratico ha girato di nuovo a vuoto ieri, per scegliere i candidati alle amministrative di maggio, producendo il solito nulla politico, esaltato dalla stampa di regime e dai politicanti di riferimento come « democrazia ».

In realtà questa estensione diretta dell’elettoralismo, è una delle forme più deteriori della partecipazione sedicente democratica; tecnicamente non è altro che la sublimazione del potere clientelare, della capacità degli amministratori e segretari locali di ingannare e mobilitare masse destrutturate e imporre il predominio di interessi costituiti in altro luogo. Continua a leggere

Illusioni della democrazia in regime capitalistico

ragione-sociale-capitalismoQuando i nostri governanti si riempiono la bocca di parole come “democrazia” e “libertà”, intendono principalmente tre cose: il suffragio universale, il pluralismo e la libertà d’espressione. Se consideriamo da vicino queste tre “comandamenti”, è facile misurare la distanza tra l’ideologia e la realtà. La frattura epocale tra le promesse espresse da questi tre grandi principi, e la quotidiana sofferenza sociale sperimentata dalla stragrande maggioranza della popolazione, spiega in gran parte il malcontento, la disillusione e la rabbia che circolano nella società.

Il suffragio universale, pilastro della democrazia moderna, è l’esempio più lampante dello scollamento tra esercizio della libertà e il suo carattere controllato: che cosa in realtà abbiamo raggiunto con esso? Quello che era in principio un privilegio censitario, un meccanismo tramite il quale i ricchi eleggevano i propri rappresentanti nelle assemble di governo, è stato esteso all’insieme della popolazione, ha smesso di essere un privilegio per pochi per diventare un diritto di tutti: il diritto di voto. Continua a leggere

Uomini d’affari di lotta e di governo

310x0_1442487341253_rainews_20150917125444283Quando affermiamo che la borghesia domina ormai incontrasta e in maniera diretta in Italia, qualche filisteo pro-regime capitalista è sempre pronto ad alzare il ditino e accusare i comunisti di ideologizzare il dibattito, di parlare secondo categorie vecchie o astratte, di vivere in un mondo a parte. Se non passare direttamente a insulti e scherni.

Insomma a sentirli, a dirigere il Governo e lo Stato ci sarebbero « persone », « gente » di potere, vagamente definita come élite, che sta lì e non è importante domandarsi da dove viene. In tal modo divulgano e accreditano l’idea che la politica e il potere sia in qualche modo scollegati dalla società e dalla realtà materiale, come una bolla, uno strato superiore che vive di vita propria nelle « sfere del potere », e che ha una propria casistica, leggi e comportamenti buoni a riempire le pagine di cronaca politica come i rotocalchi riempiono le pagine gossip della vita dei vip. Continua a leggere

Berlusconi: ovvero quando la borghesia arriva al potere

1385715283-berlusconi2I primi vagiti della pura dominazione borghese in Italia furono stentati e tragicomici, ma non per questo meno rivoluzionari e nefasti per il proletariato italiano. Essi presero la forma dei governi Berlusconi (e la reazione costituita dai governi Prodi).

Siamo negli anni ’90 e primi anni 2000, l’epoca delle privatizzazioni selvagge, della disoccupazione strutturale e dei lavoretti umilanti, del saccheggio delle risorse umane e materiali dell’Est Europa, della spartizione planetaria del bottino ad opera delle multinazionali e dei conglomerati finanziari globali. L’epoca del Capitalismo che raffigurava se stesso come il dominatore del Socialismo reale vinto e avvilito. Continua a leggere

Propaganda: i comunisti oltre i media borghesi

propNella battaglia contro la disinformazione veicolata dai media di massa, i comunisti non si occupano di svelare verità che élites cospiratrici nasconderebbero al popolo, di accreditare complotti sempre e comunque antitetici alla versione ufficiale del “potere”, di svegliare le coscienze. Questi sono paroloni per demagoghi e intellettuali dall’ego smisurato.

I comunisti cercano principalmente di illustrare a che punto le idee e i valori propagati dalle televisioni pubbliche e private, dai giornali nazionali e regionali, dai siti web, appartengono a una precisa classe sociale, la borghesia imperialista, e come ciò costituisca un formidabile apparato propagandistico funzionale unicamente ai suoi interessi immediati e futuri. Continua a leggere

Rifare il partito

stella-rossaVediamo ogni giorno come la borghesia, necessitata a manipolare lo Stato per i propri interessi, vive nell’esercizio quotidiano di un tipo di potere che indebolisce e corrompe le istituzioni e organizzazioni, in particolare quelle costituitesi nel Dopoguerra sulla vittoria contro i fascismi – come lo Stato sociale, i Sindacati, i Parlamenti, i partiti di massa (soprattutto quelli riconducibili alla tradizione comunista) – per poi ricattarle.

In Italia, tutto ciò è splendidamente illustrato dal blocco reazionario coagulato intorno agli interessi della grande borghesia industriale e finanziaria, la quale mobilita notabili e piccoli proprietari a tutti i livelli, attraverso la propaganda di massa a reti unificate, con l’avallo delle gerarchie politiche ecclesiastiche.

Ad oggi, questa ristretta ma potentissima classe di sfruttatori non trova in Italia – come nei Paesi a capitalismo avanzato d’Europa e d’America del Nord – nessun serio antagonista, tra una sinistra social-movimentista appassionata di scontri sociali che si esauriscono al di fuori delle stanze del potere, e una sinistra borghese idealista che si occupa astrattamente di diritti nei salotti mediatici e nelle aule universitarie. Continua a leggere