Archivi categoria: Storia

Contro la NATO

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Tecnicamente, la NATO oggi non ha ragione di esistere. Per questo è obbligata a inventarsi un nemico al giorno, in modo da giustificare le mire egemoniche dei suoi finanziatori. L’ultima dichiarazione del Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg, social-democratico norvegese, secondo le quali la Russia sta destabilizzando l’ordine della sicurezza europea (1) va in questa direzione, applica cioè la linea precostituita dell’identificazione di un nemico a qualunque costo.

Cosa succede in realtà su questo “fronte orientale”, se non che il governo filo NATO di Kiev aggredisce da due anni le regioni del Donbass, in seguito a un Colpo di Stato che nel 2014 mise al potere l’estrema destra, e si serve di battaglioni nazisti – integrati al Ministero dell’Interno e finanziati dai magnati ucraini – per far regnare il nuovo ordine? Continua a leggere

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Con le spalle al Muro

imagesA 25 anni dalla restaurazione del capitalismo, simbolizzata dalla caduta del Muro di Berlino, i paesi dell’Europa dell’Est si ritrovano impantanati in una grave spirale di deindustrializzazione, disoccupazione, crisi economica, crollo demografico, emigrazione di massa, guerre civili, crollo dell’aspettativa di vita. Tutti segnali chiari, almeno per chi vuol vederli, del terribile declino cui sono state condannate queste società.

Solo un pugno di ricchi sta approfittando della situazione: in effetti, dal loro punto di vista, la vita è bella. Per tutti gli altri invece il crollo delle condizioni di vita è stato così drammatico che ogni sorta di xenophobia, razzismo, violenza, nazionalismo sta proliferando sul terreno del malessere sociale imperante. Continua a leggere

Memoria a orologeria

2Oct1993Moscow260Quel che accadde a Mosca tra il 2 e il 4 ottobre del 1993 è senza dubbio uno degli eventi più tragici e dimenticati della storia contemporanea. In quei giorni le forze armate, su ordine di Boris Eltsin, bombardarono la Duma, ovvero il Parlamento russo, colpevole di essersi opposto alle manovre illegali e incostituzionali del governo da lui presieduto.

I parlamentari – interpreti del profondo malcontento popolare nei confronti della situazione in cui versava la Russia post-sovietica – avevano infatti osato opporre resistenza ai piani di scioglimento della Duma decretati da Eltsin. Per tutta risposta, essi vennero dapprima accerchiati dai militari, e infine bombardati da parte di unità dell’esercito a lui fedeli. Continua a leggere

Controstoria del terrorismo islamico

reaganmeetstalibanwhitehouseIl terrorismo islamista, per come lo conosciamo oggi, è senza dubbio un prodotto della politica estera delle nostre classi dirigenti: un’arma nata originariamente in funzione anti-comunista.

Tutto ebbe inizio in Afganistan nel 1978 quando le forze rivoluzionarie guidate dal Partito Democratico Popolare di ispirazione marxista-leninista presero il potere. Il nuovo governo rivoluzionario iniziò a modernizzare e liberare l’Afganistan dall’oppressione feudale promuovendo l’industria, introducendo la scuola e sanità pubblica, vietando i matrimoni forzati, mettendo un limite di età per il matrimonio, praticando campagne di vaccinazione: costruendo insomma una Repubblica laica multiconfessionale, libera dai pregiudizi secolari della più retriva tradizione tribale. Continua a leggere

11/09 : Allende vive

250px-Stamp_Salvador_AllendeL’11 settembre rappresenta per tutti i comunisti, gli internazionalisti e i democratici un anniversario doloroso. Il giorno in cui, nel 1973, le forze reazionarie cilene e internazionali spinsero Salvador Allende – fondatore del Partito Socialista e Presidente eletto del Cile – al suicidio all’interno del Palazzo presidenziale, soffocando nel sangue le aspirazioni socialiste della democrazia cilena.

Quel che accadde può essere riassunto così: l’alta borghesia cilena – ovvero i ricchi commercianti e gli industriali dei quartieri bene di Santiago, in combutta con l’ambasciata USA, la CIA e gli ambienti d’affari internazionali – scontenta del risultato elettorale che aveva premiato la sinistra marxista, orchestrò il colpo di Stato che piazzò al potere la giunta militare guidata dal generale Pinochet. Continua a leggere