Controstoria del terrorismo islamico

reaganmeetstalibanwhitehouseIl terrorismo islamista, per come lo conosciamo oggi, è senza dubbio un prodotto della politica estera delle nostre classi dirigenti: un’arma nata originariamente in funzione anti-comunista.

Tutto ebbe inizio in Afganistan nel 1978 quando le forze rivoluzionarie guidate dal Partito Democratico Popolare di ispirazione marxista-leninista presero il potere. Il nuovo governo rivoluzionario iniziò a modernizzare e liberare l’Afganistan dall’oppressione feudale promuovendo l’industria, introducendo la scuola e sanità pubblica, vietando i matrimoni forzati, mettendo un limite di età per il matrimonio, praticando campagne di vaccinazione: costruendo insomma una Repubblica laica multiconfessionale, libera dai pregiudizi secolari della più retriva tradizione tribale. Continua a leggere

Annunci

11/09 : Allende vive

250px-Stamp_Salvador_AllendeL’11 settembre rappresenta per tutti i comunisti, gli internazionalisti e i democratici un anniversario doloroso. Il giorno in cui, nel 1973, le forze reazionarie cilene e internazionali spinsero Salvador Allende – fondatore del Partito Socialista e Presidente eletto del Cile – al suicidio all’interno del Palazzo presidenziale, soffocando nel sangue le aspirazioni socialiste della democrazia cilena.

Quel che accadde può essere riassunto così: l’alta borghesia cilena – ovvero i ricchi commercianti e gli industriali dei quartieri bene di Santiago, in combutta con l’ambasciata USA, la CIA e gli ambienti d’affari internazionali – scontenta del risultato elettorale che aveva premiato la sinistra marxista, orchestrò il colpo di Stato che piazzò al potere la giunta militare guidata dal generale Pinochet. Continua a leggere

Ribaltare la realtà, riscrivere la storia

cccpUna parte del mondo ha celebrato il 9 maggio scorso, a Mosca, i 70 anni della sconfitta della Germania hitleriana e la fine della Seconda Guerra mondiale. Evento quanto mai epocale, fondatore della contemporaneità. Ma se non ve ne siete accorti, o non ne siete al corrente, non preoccupatevi, è tutto normale. Compresi in quella parte del mondo, infatti, ci sono tutti, tranne noi.

Ora, ciò può apparirvi coerente con le pulsioni e gli interessi della nostra classe dirigente, che sta sostenendo il Nazismo rinascente in Ucraina: non si vede quindi perché dovrebbero celebrarne la fine. Soprattutto quando il merito ricade principalmente sui suoi acerrimi nemici, i terribili comunisti sovietici. Continua a leggere

I gulag: storia di un mito anti-comunista*

51oviG6d1aL._SY344_BO1,204,203,200_Dal 1989 al 1991 il volto dell’Unione sovietica e degli stati dell’Europa centrale fu transformato. I governi comunisti furono rovesciati, e larghi strati della loro economia statale smantellati e svenduti a privati. Il regime a partito unico [in URSS e i Fronti Popolari diretti dai partiti operai nell’Europa dell’Est n.d.t] furono rimpiazzati da sistemi parlamentari multipartito. Per i dirigenti occidentali che avevano lavorato infaticabilmente ad abbattere il comunismo il sogno divenne realtà.

Alcuni pretendono che il rovesciamento del comunismo fu una vittoria per la democrazia; si trattava piuttosto di una vittoria per il capitalismo e per l’anticomunismo più conservatore. Il merito ricadeva in gran parte sulla CIA e sulle altre agenzie da Guerra fredda, come la National endowement for Democracy,  la AFL-CIO, la Ford Foundation, la Rockefeller brothers found, la Pew charitable trust e altri gruppi di destra, i quali hanno finanziato per decenni le organizzazioni politiche e le pubblicazioni anticomuniste, partigiane dell’economia di mercato, in tutta l’Europa dell’Est e in URSS, in quella che divenne rapidamente la catena di « rivoluzioni » più finanziata della storia. Continua a leggere

Per un nuovo 25 aprile

BandieraCome è noto, si celebra in questa data la festa della Liberazione dal fascismo italiano e tedesco, evento fondatore della Repubblica italiana. Tuttavia, invece di seguire la retorica vuota dei partiti borghesi in proposito, cerchiamo di guardare ai fatti storici, al fine di trarre un vero insegnamento da tale grandiosa ricorrenza.

Nella primavera di 70 anni fa, in un’Italia schiacciata dal giogo fascista imposto dai collaborazionisti di Salò e dalle truppe naziste, mentre gli Alleati avanzavano verso Nord, i partigiani, uniti nel Comitato di Liberazione Nazionale, liberavano le principali città, dando il segnale dell’insurrezione nazionale che si verificò il 25 aprile 1945. Nel frattempo a Berlino le armate sovietiche dilagavano, costringendo Hitler al suicidio e gli alti dignitari del regime nazista alla resa incondizionata. La guerra imperialista volgeva finalmente al termine, dopo aver causato 50 milioni di vittime. Continua a leggere