Archivi tag: classe operaia

Guerra di classe

class_struggle«Nessuno ha chiesto le dimissioni del ministro Tria ma pretendo che il ministro dell’Economia di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli italiani che momentaneamente sono in grande difficoltà. », così Di Maio, pochi giorni fa, mentre la battaglia sulle risorse continua a occupare le prime pagine dei giornali. 

Facile cogliere l’ipocrisia e la strumentalizzazione a fini mediatici e vacui di tali richieste. A queste contorsioni dialettiche dell’ennesimo governo padronale che si vuole antisistema, i comunisti e la sinistra di classe rispondono chiaramente che, se davvero interessati agli “italiani in difficoltà”, le risorse ci sono. Esse sono concentrate in cima alla piramide sociale: capitalisti, ceto medio-alto, funzionariato al servizio de grande capitale. L’insieme delle classi proprietarie. Proprio lì dove nessun governo neoliberale intende prenderle, nonostante demagogicamente usi il pretesto dei “cittadini in difficoltà” per coprire di belle intenzioni una politica sostanzialmente anti popolare, che taglia i servizi sociali e le tasse ai benestanti e alle imprese. Continua a leggere

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Lenin e la concezione materialistica della storia: alcune note su “Che cosa sono gli ‘Amici del popolo’ e come lottano contro i socialdemocratici?”

lenin-streetartdi Sabato Danzilli

Nel 1894 un ventiquattrenne Lenin componeva Che cosa sono gli “Amici del popolo” e come lottano contro i socialdemocratici?. Questo testo si inserisce in una polemica molto articolata e di durata decennale, che ha portato marxisti e populisti a discutere sullo sviluppo capitalistico della Russia e assume in essa un’importanza fondamentale per la chiarezza e l’originalità con cui viene trattata la materia. L’opera ha ancora oggi un grande valore, non per i banali parallelismi con l’attualità italiana, che potrebbero essere indotti dal suo titolo, ma per la sua robusta capacità di parlare del presente, basata sulla ricchezza di strumenti di analisi che esso fornisce. Questo contributo non pretende di essere un’esposizione completa del testo leniniano, ma di evidenziarne alcuni spunti e di sottolineare attraverso esso alcuni elementi degni di nota in modo particolare. Continua a leggere

Ricattabilità, egemonia sbirresca e potere alle questure

2018-06-15_15h35_44Sono tempi duri. E sono destinati a peggiorare: una settimana fa è stata licenziata la maestra che, durante un corteo torinese del febbraio scorso contro Casapound, insultò duramente i poliziotti. Un gesto prontamente immortalato e sbattuto in prima pagina dai media del capitale, amplificato a dismisura dalla politica in piena campagna elettorale, cui seguì una dura presa di posizione in diretta televisiva da parte del segretario del partito di governo cui prontamente la burocrazia scolastica ha prestato orecchio, fino all’odierno licenziamento.

Il messaggio immediato è chiaro: l’onorabilità, quindi il potere e la legittimità delle forze dell’ordine (borghese) è incontestabile. Le questure avranno mano libera con sempre crescente impunità, tesi confermata dalle recenti dichiarazioni del Ministro dell’Interno che si dichiara contrario al numero identificativo sui caschi dei poliziotti. Continua a leggere

La situazione della classe operaia in Italia

art.81Tre lavoratori morti ammazzati in pochi giorni: un bracciante, vittima delle condizioni schiavistiche create dalla pressione della grande distribuzione sulla produzione agricola gestita da mafie e caporali in Puglia e Calabria; un operaio delle Acciaierie venete investito da una colata di acciaio fuso e un operaio schiacciato da un muletto in Piemonte. Nel frattempo, un operaio della Fiat, licenziato insieme ad altri cinque colleghi per aver protestato contro chi ristruttura le aziende sulla pelle dei lavoratori – nel caso specifico dopo il suidicio di una cassaintegrata – si cosparge di benzina a Napoli e tenta il gesto estremo.

Queste le condizioni estreme del proletariato in Italia (punta dell’iceberg di una più generale condizione di impotenza, bassi salari, precarietà e  disoccupazione indotta) dove il numero di morti sul lavoro è tra l’altro il più alto in Europa. Dove il blocco sociale costituito dalla grande, piccola e media borghesia – benché occasionalmente in lotta come lo è oggi tra dominanti e subardinati alla ricerca di nuova alleanza – è organicamente unito nello scaricare i costi della crisi sui subalterni. Continua a leggere

Potere al popolo: avanti sul serio!

via Potere al popolo: avanti sul serio!

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Condividiamo l’appello “Potere al popolo: avanti sul serio!“, come proposta in vista dell’assemblea nazionale del 26-27 maggio che si terrà a Napoli.

“Per la prima volta da moltissimi anni, un processo politico ha saputo riaggregare migliaia di compagni e compagne, motivare i lavoratori e le lavoratrici in lotta di tutto il Paese e coniugare insieme le realtà autorganizzate di lotta, di conflitto, di mutualismo e le organizzazioni di classe attive a livello nazionale, come i partiti comunisti, i sindacati di base, i Clash City Workers, l’ex-OPG e i soggetti promotori di Eurostop. Vediamo in Potere al popolo un processo di aggregazione delle forze comuniste e anticapitaliste con l’ambizione di avere uno spirito popolare. Continua a leggere