Berlusconi: ovvero quando la borghesia arriva al potere

1385715283-berlusconi2I primi vagiti della pura dominazione borghese in Italia furono stentati e tragicomici, ma non per questo meno rivoluzionari e nefasti per il proletariato italiano. Essi presero la forma dei governi Berlusconi.

Siamo negli anni ’90 e primi anni 2000, l’epoca delle privatizzazioni selvagge, della disoccupazione strutturale e dei lavoretti umilanti, del saccheggio delle risorse umane e materiali dell’Est Europa, della spartizione planetaria del bottino ad opera delle multinazionali e dei conglomerati finanziari globali. L’epoca del Capitalismo che raffigurava se stesso come il dominatore del Socialismo reale vinto e avvilito. Continua a leggere

La corruzione, un aspetto dell’oppressione di classe in Italia

b2e4c7f629679da4dbbbaabd82fa05d1--U1010899126782L7H-252x260-kM9C-U10402032153559ed-700x394@LaStampa.itMirabolanti casi di corruzione si abbattono quotidianamente sulla disastrata macchina della cosiddetta Seconda Repubblica italiana, alimentando le cronache e facendo la fortuna di giustizialisti, qualunquisti e predicatori da balera. Tutta la nostra classe dirigente strepita unanime di sdegno, il bel mondo dei salotti si indigna: “come sono possibili tali pratiche al giorno d’oggi!?” Nel frattempo, i giornali e le televisioni di proprietà dei corruttori sciorinano le loro banalità ipocrite senza costrutto.

Lo scopo di questo articolo consiste nel cercare di analizzare scientificamente il fenomeno della corruzione italiana. Tale compito ci sembra necessario, prima che ci si lasci avvolgere, al nuovo imminente grande scandalo, dalla nebbia metafisica delle dichiarazioni politicanti, degli sdegni moralistici, della retorica dei ladri, delle mele marce e del “Paese che ce la può fare”, del cinismo e del qualunquismo del “tutti uguali, tutti ladri”. Continua a leggere