Archivi tag: egemonia

Riscossa sovranista e anticomunismo storico della borghesia italiana

2018-09-07_13h16_16La più bieca e regressiva propaganda proprietaria, che va per la maggiore negli ultimi tempi sotto le vesti del populismo sovranista, ma che è sempre esistita in varie forme non da ultima quella berlusconiana, vede “sinistra” e “comunismo” ovunque vi sia una vaga attenzione alle regole sociali e condivise, al collettivo, a qualunque cosa vada un po’ oltre l’arraffare, l’individualismo esasperato, l’immediato, il becero. Insomma qualunque cosa si opponga alla visione angusta e corporativa della piccola borghesia e di parte del ceto medio italiano.

Nella psicologia da padroncini di questi strati sociali persino un ipotetico capitalista italiano competente, una borghesia compatta e colta con visione sistemica è anch’essa « comunista », in quanto magari li obbligherebbe a pagare le tasse, a non fare il nero, a rispettare norme edilizie, a imporre controlli sui luoghi di lavoro, a modernizzare i processi per salvare il capitalismo, da cui dipendono tutti. Continua a leggere

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Ricattabilità, egemonia sbirresca e potere alle questure

2018-06-15_15h35_44Sono tempi duri. E sono destinati a peggiorare: una settimana fa è stata licenziata la maestra che, durante un corteo torinese del febbraio scorso contro Casapound, insultò duramente i poliziotti. Un gesto prontamente immortalato e sbattuto in prima pagina dai media del capitale, amplificato a dismisura dalla politica in piena campagna elettorale, cui seguì una dura presa di posizione in diretta televisiva da parte del segretario del partito di governo cui prontamente la burocrazia scolastica ha prestato orecchio, fino all’odierno licenziamento.

Il messaggio immediato è chiaro: l’onorabilità, quindi il potere e la legittimità delle forze dell’ordine (borghese) è incontestabile. Le questure avranno mano libera con sempre crescente impunità, tesi confermata dalle recenti dichiarazioni del Ministro dell’Interno che si dichiara contrario al numero identificativo sui caschi dei poliziotti. Continua a leggere

A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) — Falcerossa – Comuniste e comunisti

http://www.marx21.it di Francesco Maringiò Attraverso tre interviste a dirigenti ed intellettuali della CASS emergono i nodi nevralgici del confronto con la dimensione intellettuale e politica cinese. Questi punti non solo ci permettono di decodificare meglio quel mondo e farcelo conoscere più a fondo, ma aiutano a far affiorare alla mente importanti domande e spunti di […]

via A colloquio con i ricercatori marxisti della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) — Falcerossa – Comuniste e comunisti

Lineamenti di suprematismo occidentale dal gruppo Espresso

unnamedPer chiunque fosse alla ricerca di un autentico concentrato di ideologia suprematista, nella sua versione più moderna, raffinata e insidiosa, è possibile trovarlo in un editoriale di Federico Rampini – giornalista di punta del gruppo Espresso, corrispondente da New York e autore di molti libri – nell’inserto D di Repubblica del 19/08/2017.

Il gruppo Epresso è come noto una vera e propria centrale egemonica della classe dirigente nazionale. In quanto elaborazione destinata al grande pubblico di una delle sue voci più autorevoli, ci permettiamo dunque di prendere sul serio tale articolo: esso è sintomatico della capillarità e della diffusione di un complesso di superiorità che l’egemonia liberale e imperialista ha radicato in tutti gli strati sociali delle società occidentali. Continua a leggere

Apparato mediatico, egemonia e contro-egemonia [parte seconda]

amediawarParte seconda. Compito politico arduo ma fondamentale, che i comunisti sono chiamati a svolgere ancor prima della presa del potere: inserirsi nella sfera ideologica del nemico di classe e cercare di ampliare lo spettro di influenza sociale del punto di vista dei lavoratori, i quali sono la maggioranza, ma il cui discorso organico è inaudibile e ultraminoritario. All’inizio sarà “solo” contropropaganda (cercare di contrastare il flusso di disinformazione cosciente costruito dagli apparati mediatici della borghesia), così come al livello economico sarà “solo” agitazione sindacale (cercare di contrastare il flusso di decreti anti operai e attacchi alle conquiste economico sociali), per poi svilupparsi in qualcosa di più coerente e unitario, in grado di esercitare capacità d’attrazione su larghi strati sociali, e costruire il consenso intorno alla prospettiva socialista.   Continua a leggere