Russiagate e guerre di fazione negli USA

download.jpgNel partito della guerra che dirige oggi gli USA è in corso una contesa furibonda. I due campi avversi all’interno di tale partito sono: quello legato al clan Clinton saldato ai neoconservatori repubblicani, maggioritario nello Stato, nell’esercito, nelle amministrazioni e nei media; e quello eterogeneo di novizi della politica cristallizzatosi intorno alla società Trump e alla sua clientela, che detiene il solo potere esecutivo. La prima – espressione della proprietà finanziaria moderna, internazionalizzata e del capitale di Wall Street – è la fazione “antirussa”, la sua economia è il credito e la guerra di rapina; la seconda è la fazione isolazionista, la sua economia è la contesa commerciale, e la cui dottrina strategica, non compiuta per non dire inesistente, ricalca stancamente le direttive dell’altra compagine, o ricade nei vecchi riflessi da guerra fredda primaria: essa è espressione del capitale nazionale, della proprietà locale e domestica rimasta relativamente indietro, per limiti oggettivi, nella corsa alla globalizzazione. Continua a leggere

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Lineamenti di suprematismo occidentale dal gruppo Espresso

unnamedPer chiunque fosse alla ricerca di un autentico concentrato di ideologia suprematista, nella sua versione più moderna, raffinata e insidiosa, è possibile trovarlo in un editoriale di Federico Rampini – giornalista di punta del gruppo Espresso, corrispondente da New York e autore di molti libri – nell’inserto D di Repubblica del 19/08/2017.

Il gruppo Epresso è come noto una vera e propria centrale egemonica della classe dirigente nazionale. In quanto elaborazione destinata al grande pubblico di una delle sue voci più autorevoli, ci permettiamo dunque di prendere sul serio tale articolo: esso è sintomatico della capillarità e della diffusione di un complesso di superiorità che l’egemonia liberale e imperialista ha radicato in tutti gli strati sociali delle società occidentali. Continua a leggere

Apparato mediatico, egemonia e contro-egemonia

amediawarParte prima. Una caratteristica saliente della nostra epoca è senza dubbio la completa inattendibilità dell’informazione, in particolare nel campo della politica estera e della guerra, dell’economia e del lavoro, del ruolo dello Stato. Ovvero, laddove si collocano gli interessi prevalenti della borghesia imperialista, quella classe sociale che domina e dirige i paesi capitalisti più avanzati, riuniti nel blocco imperialista collettivamente operante sotto la guida egemonica della superpotenza USA. Il ribaltamento della realtà è una costante, facilmente intuibile appena si scavi la superficie dell’informazione di massa. Tuttavia, la pervasività e l’ossessività della propaganda crea una coltre e una nebbia difficile da diradare. Continua a leggere

L’antimperialismo necessario e le lotte di classe

amin 3Proponiamo di seguito un passaggio del libro La loi de la valeur mondialisée (Le temps de cerise – édition Delga, Paris, 2013) del grande economista marxista franco-egiziano Samir Amin – che vive a Dakar dove dirige il “Forum del Terzo Mondo” – sulle lotte di classe ai tempi dell’imperialismo. L’autore sviluppa nello studio un’analisi del modo di produzione capitalistico e della legge del valore di Marx estesa su scala mondiale (cosa che lo stesso Marx, per ragioni inerenti allo stadio di sviluppo del capitalismo mercantilista ed eurocentrico della sua epoca, fu impossibilitato a fare); delle relazioni di sfruttamento che tale espansione genera tra centri e periferie; e della natura delle lotte e dei conflitti che oppongono classi, Stati e nazioni nel quadro della polarizzazione estrema tra centri sfruttatori ad alta operatività finanziaria e monopolistica, e periferie sfruttate, che si sviluppano su traiettorie spesso ancora precapitalistiche, a capitalismo non maturo, o parzialmente socialista. Continua a leggere

Il comunismo: l’alternativa alla sinistra alternativa

pcpGiornalisti, intellettuali borghesi, accademici e il vasto mondo dell’intellighenzia di sinistra europea consacrano un’energia incommensurabile a gettare discredito sul comunismo, più di quanto si applichino a criticare il capitalismo. Alcuni si vogliono i saggi guardiani della società civile, e in questa veste fustigano i mali del capitalismo senza toccarne le cause; gli altri si professano anticapitalisti radicali, e in questa veste – vedendo capitalismo dappertutto laddove esista uno Stato – combattono senza posa soprattutto i Paesi socialisti odierni, e la memoria di quelli passati. Colpevoli ai loro occhi di aver “tradito un ideale” o essere dei “capitalisti mascherati da comunisti”.

Così facendo, questa galassia che va dai moderati borghesi all’ultra-sinistra si pone alla sinistra del Capitale, come “la coda della classe capitalista, l’ala sinistra estrema della borghesia”. Non si contano, ed è qui inutile fare i nomi, i rappresentanti dell’estremismo di sinistra che accreditano la propaganda di guerra imperialista contro i Paesi non allineati, e ridicolizzano o non si curano delle leggi sul lavoro che governi borghesi impongono sulla pelle dei proletari, presi come sono a discettare di diritti civili e teorie ribelli. Continua a leggere

Comune miseria e inganni del riformismo

marzo-43-operai-in-sciopero-Sesto-S-GC’è qualcosa che Germania e Italia hanno in comune, nonostante siano spesso e falsamente additate come realtà antitetiche, l’una virtuosa e l’altra viziosa. Sono fattori comuni che le rendono viziose entrambe agli occhi dei lavoratori: le disuguaglianze strutturali e in crescita esponenziale, la concentrazione della ricchezza in poche mani (1), drenata dalle classi lavoratrici verso le classi dominanti.

Questo elementi non sono un errore di sistema, al contrario si tratta della comune identità sostanziale di tutti i Paesi europei, senza differenza tra i virtuosi nordici amanti delle riforme e le cicale del Sud amanti dello sperpero (e per questo da punire). Paradossalmente, i virtuosi sono più colpevoli dei viziosi da questo punto di vista, poiché le riforme di cui sono promotori servono proprio a questo: arricchire i ricchi. Continua a leggere