Archivi tag: USA

Infrastruttura 5G e Huawei, tra guerra e de-globalizzazione

china_cyber.jpgdi .manproject

Il 9 settembre alla Fiera del Levante il Ministro Di Maio ha assistito all’accensione, sostanzialmente una demo con la presentazione di alcune future applicazioni, della prima antenna a standard 5G prodotta dal colosso cinese Huawei, presente all’evento anche il management di TIM e Fastweb. Il 28 settembre all’interno di un’attività di lobbying altrimenti usuale, ma in questo caso di alto profilo e di una certa risonanza, presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari, lo stesso Ministro in compagnia di altri esponenti del Governo e del Sindaco Virginia Raggi hanno assistito allo Huawei 5G summit. Nel periodo tra i due eventi, verso la metà di settembre, il primo lotto di frequenze 5G (700MHz) è stato assegnato agli operatori, il 2 ottobre si è conclusa anche l’asta per gli altri lotti (3700Mhz e 26GHz). Continua a leggere

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La Nuova Via della Seta, un diverso modello dei rapporti internazionali

DENGProponiamo l’intervento di Giorgio Raccichini (Segretario PCI della Federazione di Fermo) al convegno « La nuova Cina: a 40 anni dalle riforme di Deng Xiaoping », tenutosi a Pesaro il 19 maggio.

Partito Comunista Italiano del Fermano

La “Nuova Via della Seta” proposta da Pechino non è semplicemente un progetto economico. È molto di più: è la proposta di un nuovo modello dei rapporti internazionali basato sulla cooperazione economica, tecnologica, scientifica e culturale e non più su logiche aggressive e di potenza militare.

Gli Stati Uniti, dopo la fine della Guerra Fredda, hanno tentato di svolgere un vero e proprio ruolo imperiale, cioè di controllo politico e militare di tutte quelle aree del pianeta che fossero ritenute economicamente e strategicamente importanti. Si sono inoltre arrogati il diritto di rovesciare tramite guerre coperte o aperte, utilizzando anche falsi pretesti, tutti quei regimi che fossero ritenuti un ostacolo al perseguimento dei loro interessi. L’ordine mondiale post-89 avrebbe dovuto essere fortemente gerarchico: al vertice gli Stati Uniti, seguiti poi dai loro alleati storici, per finire con la schiera di Stati da controllare attraverso regimi “amici”, all’occorrenza da imporre con l’utilizzo…

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Russiagate e guerre di fazione negli USA

download.jpgNel partito della guerra che dirige oggi gli USA è in corso una contesa furibonda. I due campi avversi all’interno di tale partito sono: quello legato al clan Clinton saldato ai neoconservatori repubblicani, maggioritario nello Stato, nell’esercito, nelle amministrazioni e nei media; e quello eterogeneo di novizi della politica cristallizzatosi intorno alla società Trump e alla sua clientela, che detiene il solo potere esecutivo. La prima – espressione della proprietà finanziaria moderna, internazionalizzata e del capitale di Wall Street – è la fazione “antirussa”, la sua economia è il credito e la guerra di rapina; la seconda è la fazione isolazionista, la sua economia è la contesa commerciale e il mercato interno, e la cui dottrina strategica, non compiuta per non dire inesistente, ricalca stancamente le direttive dell’altra compagine, o ricade nei vecchi riflessi da guerra fredda primaria: essa è espressione del capitale nazionale, della proprietà locale e domestica rimasta relativamente indietro, per limiti oggettivi, nella corsa alla globalizzazione. Continua a leggere

Marx, Lincoln e la lotta del Capitale contro il Lavoro

PCUSA rally in Chicago 1939 4.pngRipercorrendo le prese di posizione di Marx dirigente politico confrontato ai grandi eventi del proprio tempo – come già visto in un nostro precedente articolo sui giudizi di Marx rispetto alla Comune e al ruolo del partito rivoluzionario nell’Inghilterra vittoriana, ove giungevamo a risultati “soprendenti” rispetto alla lettura stereotipata del marxismo occidentale contemporaneo – vorremmo porre qui l’attenzione alla guerra di secessione statunitense, e all’importanza che Marx accordava ad essa.

Nel farlo, ci riferiremo alla celebre lettera indirizzata ad Abramo Lincoln in cui Marx a nome dell’Internazionale si schiera senza indugi dalla parte dei nordisti, vedendo nella guerra l’evento più importante del secolo in termini di lotta per l’emancipazione. Continua a leggere

L’aggressione al Venezuela

Partito Comunista Italiano del Fermano

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Le vicende venezuelane seguono un copione già più volte inscenato dai registi dell’imperialismo statunitense. Si sarebbe tentati di dire che ormai la gente dovrebbe essere vaccinata contro questo tipo di operazioni, ma il fuoco di fila mediatico a cui è sottoposta la Rivoluzione bolivariana è talmente feroce da indurre qualsiasi persona a prendere le distanze dal governo venezuelano. Tuttavia lasciarsi turlupinare dalla grancassa mediatica asservita agli interessi neocoloniali rende complici di quei poteri economici, politici e militari che vogliono far ridiventare il Venezuela e tutto il continente latinoamericano il “giardino di casa” della potenza nordamericana, gestito da “giardinieri” pronti a difendere con ogni mezzo i privilegi dei ricchi e delle multinazionali.

Qual è questo copione? Innanzitutto si sfrutta e si cerca di approfondire gli elementi di criticità presenti in un Paese considerato nemico; poi si foraggia, si consiglia e si arma per anni l’opposizione per poi spingerla all’azione quando i…

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